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Vies en Rose

il contributo delle Donne Crocerossine all’evento del 8 Marzo a Viterbo

il contributo delle Donne Crocerossine all’evento del 8 Marzo a Viterbo

Si e’ svolto ieri, 8 Marzo 2017,l’evento denominato “Vies en rose” presso la sala Regia del Comune di Viterbo, che ha sottolineato il ruolo evolutivo della Donna nei secoli ai giorni nostri.

Alla presenza delle Autorità cittadine, il Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini,il vice sindaco Luisa Ciambella e l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, sono stati aperti i lavori dalla Consigliera delle pari opportunità Daniela Bizzarri che ha introdotto il tema della “donna“ nella nostra società. Vari e cospicui sono stati gli apporti socio culturali dei vari ospiti presenti in sala che narrando le biografie di Donne comuni e famose hanno ripercorso il ruolo delle Donne nei secoli che con il loro proficuo contributo personale alla storia hanno arricchito con conoscenze scientifiche, economiche, religiose ed umanitarie il nostro bagaglio culturale.

Le storie delle Donne viterbesi che hanno lasciato l’impronta sulla nostra terra sono varie e disparate: dalla storia -leggenda della bella Galiana alla santità di Santa Rosa, alla fondatrice delle Confraternite, Santa Giacinta Marescotti, alla forte personalità della “papessa” Olimpia Maidalchini, per arrivare nel trascorso del tempo ad oggi.

Tra le Donne coeve che sono state menzionate ci sono due viterbesi che per ruoli e personalità differenti si sono distinte in campo umanitario ed imprenditoriale: la “Crocerossina” Alba Bonucci e la compianta imprenditrice Nadia Benedetti, deceduta in un attentato da parte dell’Isis all’estero.

Sorella Bonucci , Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana, dal 1994 ha improntato la sua “carriera” volontaristica nello svolgere missioni nazionali ed estere in campo di pace e di guerra portando la sua umanità e diffondendo i Principi del Movimento Internazionale di croce Rossa e Mezzaluna Rossa, all’insegna dei capisaldi delle Infermiere Volontarie della CRI: ama, conforta, lavora e salva. Il suo contributo, come quello di tutte le donne e gli uomini volontari della Croce Rossa Italiana caratterizzano il fine altruistico e di soccorso ai più vulnerabili di qualsiasi ceto,cultura,razza e religione senza nessun tipo di discriminazione nel rispetto dell’essere umano.

Ad Alba Bonucci va il plauso ed il ringraziamento del Presidente della Croce Rossa Italiana di Viterbo, Marco Sbocchia e di tutto il Consiglio Direttivo per l’importante lavoro svolto.




Pubblicato il: 09/03/2017

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